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Rinaturalizzazioni e idrosemine in Permacultura |
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La naturalizzazione è una tecnica di ingegneria naturalistica perfettamente allineata con i principi di Permacultura. E’ finalizzata ad inerbire le aree non ornamentali (scarpate stradali, metanodotti, frane , aree industriali dismesse, discariche, cave, rive di fiumi e torrenti, etc. ) e quelle dove le tecniche di inerbimento tradizionali sono difficili per motivi tecnici od economici. La semina della superficie da rinaturalizzare si effettua, molto spesso, attraverso l’idroseminatrice, una macchina specializzata nella cui cisterna vengono inseriti, oltre all’acqua, una serie di altri materiali come semi di specie erbacee ed arbustive, concimi , collanti, pacciamanti e bioattivatori. Lo scopo delle rinaturalizzazioni tramite idrosemina è quello di fornire, rapidamente, una copertura vegetale su terreni nudi, oggetto di pesanti interventi antropici, al fine di evitare i fenomeni erosivi e ripristinare la vegetazione spontanea preesistente. Per questo la naturalizzazione va considerata una operazione di colonizzazione temporanea. L’obbiettivo è quello di riportare nei tempi più brevi il sito all’equilibrio naturale presente prima dell’intervento dell’uomo, facilitando il graduale insediamento della flora autoctona spontanea. Si parla in tal modo di equilibrio dinamico tra le specie selezionate ed è per questo che le composizioni e le dosi delle miscele di sementi possono essere molto diverse le une dalle altre. Ciò in ragione dei tempi di insediamento e stabilizzazione ecologica, delle particolarità pedologiche ed ambientali del sito e, non ultimo, delle funzioni economiche che esso deve svolgere, comprensive dei costi di manutenzione.
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